La Valle dei Templi è un parco archeologico siciliano caratterizzato dall’eccezionale stato di conservazione. E’ un luogo unico al mondo, contraddistinto da importanti templi dorici del periodo ellenico. Questo straordinario sito archeologico risulta tra i più grandi del Mediterraneo. Inoltre, per la sua bellezza e importanza, è stato inserito nella lista dei patrimoni dell’umanità redatta dall’UNESCO.

La Valle dei Templi è caratterizzata dai resti di ben undici templi in ordine dorico, tre santuari e una grande concentrazione di necropoli. Ma ci sono anche opere idrauliche, fortificazioni, parte di un quartiere ellenistico romano costruito su pianta greca, due importanti luoghi di riunione (l’Agorà inferiore e l’Agorà superiore). E poi un Olympeion e un Bouleuterion (sala del consiglio) di epoca romana su pianta greca. Insomma, un enorme quantità di tesori.

La conclusione perfetta ad una visita alla Valle dei Templi può essere però soltanto una: il giardino della Kolymbethra. Si tratta di un giardino capace di regalare ombra e frescura con i suoi olivi secolari e profumi unici al mondo prodotti dai suoi agrumi.

La Kolymbethra esiste fin dai tempi di Akragas, l’antica città fondata dai greci nel VI secolo a.C. oggi identificabile con Agrigento. Il nome si riferisce alla grande vasca voluta dal tiranno Terone per raccogliere le acque che confluivano dalle gallerie artificiali. Nei secoli successivi il giardino passò sotto il possedimento della Chiesa e di esso si occuparono gli abati della Badia Bassa. Questi vi introdussero le piante di agrumi e una coltivazione di canna da zucchero. Della Kolymbethra si presero poi cura alcuni contadini di Agrigento, fino agli ultimi decenni del ‘900. Da allora cadde in stato di abbandono. Ma grazie all’intervento del Fondo Ambientale Italiano è stato recuperato e portato al suo antico splendore.

Oggi è un sito aperto al pubblico, dove oltre alle bellezze del giardino si può visitare anche il percorso degli ipogei. Gli ipogei erano usati per la costruzione dell’antica rete idraulica e da questi sgorgavano le acque per l’irrigazione.

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