Villa Pisani, la “Regina delle ville venete”, è una delle principali mete turistiche del Veneto, che sorge a Stra, in provincia di Venezia.

I Pisani di Santo Stefano, che la costruirono nel 1721, erano un ramo del casato Pisani, antica famiglia patrizia veneziana. Tuttavia, il vizio del gioco li spinse a indebitarsi rovinosamente. Fu per questo che si trovarono costretti nel 1807 a vendere la villa a Napoleone Bonaparte. Napoleone (divenuto due anni prima re d’Italia) la comprò per 1.901.000 lire venete. La villa passò poi nel tempo prima al suo figliastro, e poi alla famiglia imperiale asburgica. Infine divenne un museo nel 1884.

La sua visita si svolge all’interno delle trenta sale del piano nobile, in cui, caso raro per una dimora storica, si conservano affreschi, dipinti e arredi originali. La vita in villa, luogo per eccellenza di giochi, balli e spettacoli, è rappresentata nelle decorazioni di diverse sale settecentesche. Tra le più incantevoli si segnala la sala del trionfo di Bacco, celebrazione del dio del vino e della musica. Interessanti sono poi la sala della villeggiatura, che dà una gustosa interpretazione dei rapporti tra dame e cavalieri nel secolo di Casanova, e la sala delle arti.

Grande sfarzo è raggiunto nella sala da ballo, posta al centro dell’edificio. Giambattista Tiepolo, massimo esponente della pittura settecentesca in Italia, vi affrescò, sul soffitto la Gloria della famiglia Pisani. Si tratta di una luminosa composizione allegorica. Qui le figure, adagiate su nuvole rosate, sembrano librarsi sullo sfondo di un infinito cielo sereno.

Di particolare interesse è poi l’appartamento napoleonico, ricco di tesori. Tra questi c’è il grandioso letto a baldacchino sormontato dall’iniziale dell’imperatore. Ma splendidi sono pure i cassettoni, opera dell’intarsiatore lombardo Giuseppe Maggiolini. E non bisogna poi dimenticare i monocromi di Giovanni Carlo Bevilacqua, che narrano il mito di Eros e Psiche, ed i preziosi mobili in stile Impero realizzati appositamente per villa Pisani.

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