Il Castello di Miramare e il suo parco sono sorti per volontà dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo. Questi, nel 1855, decise di farsi edificare alla periferia di Trieste una residenza affacciata sul mare e circondata da un grande parco. Il palazzo fu progettato dall’ingegnere austriaco Carl Junker che scelse uno stile eclettico come dettava la moda architettonica dell’epoca. Per questa ragione, nell’edificio, modelli tratti dal gotico, dal periodo medievale e da quello rinascimentale si uniscono creando una meravigliosa fusione.

Il Castello di Miramare divenne celebre quando Elisabetta d’Austria, la celebre principessa Sissi, lo scelse come residenza estiva. Elisabetta amò profondamente la città di Trieste, non tanto per le bellezze del suo centro storico, né per la proverbiale riservatezza dei suoi abitanti, ma perché era il porto da cui salpava per quegli anelati viaggi che la portavano lontano da Vienna. Vi arrivò la prima volta il 21 novembre 1856, prima tappa di un lungo viaggio ufficiale che portò la coppia imperiale nelle province italiane.

Durante i soggiorni triestini Elisabetta amava profondamente risiedere al castello di Miramare, dove era ospite del cognato Massimiliano. Del castello adorava le ampie finestre che danno sul mare aperto. Dopo la fucilazione di Massimiliano in Messico, Elisabetta tornò spesso al castello, usandolo come “base” per molte escursioni in incognito in città o nelle baie vicine (le piaceva in particolare quella su cui si affaccia il castello di Duino). Nel settembre 1882 arrivò a Trieste per una visita ufficiale: la residenza fu ancora Miramare, dove per quell’occasione tornarono a risplendere le luci della festa dopo tanto tempo.

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