Il Pantheon è un celebre edificio della Roma antica situato nel rione Pigna, eretto come tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future. Realizzato nel 27 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, fu successivamente ricostruito dall’imperatore Adriano tra il 120 e il 124 d.C. Gli incendi dell’80 e del 110 d.C. danneggiarono infatti la costruzione precedente.

L’edificio è composto da una struttura circolare unita a un portico in colonne corinzie che sorreggono un frontone. Dalla fine del VII secolo esso è una basilica cristiana dedicata a Santa Maria della Rotonda. Questa metamorfosi gli ha permesso di sopravvivere alle spoliazioni inflitte dai papi nei vari secoli.

Il Pantheon è celebre per avere un’unica finestra a forma di oculo sulla cupola di quasi 9 metri di diametro. Dal punto di vista tecnico, questa apertura verso l’esterno permette il ricadere zenitale della luce e dunque un sapiente gioco di chiaroscuro all’interno.

Intorno all’oculo del Pantheon sono nati lungo i secoli molteplici leggende, studi astrologici e curiosità. Secondo una leggenda medievale esso sarebbe stato creato dal diavolo in fuga dal tempio di Dio. Nell’antichità invece si diceva che la pioggia non riuscisse ad entrare nel tempio a causa del calore e dei fumi delle candele che illuminavano l’interno. La cosa ad oggi rimane solo una leggenda. Nel Pantheon nei giorni piovosi ancora adesso entra abbondante acqua. Per questo motivo il pavimento presenta ben 22 forature. E’ per permettere alla pioggia di filtrare.

Grazie alla presenza dell’oculo si osservano tuttavia curiosi fenomeni astronomici all’interno dell’edificio, tanto che qualcuno lo ha definito “un tempio solare”. Per esempio, il 21 aprile, Natale di Roma, a mezzogiorno, un raggio di sole penetra dall’oculo all’interno e colpisce il portale d’accesso.

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