Il Palazzo Reale di Napoli è un antico edificio ubicato in piazza del Plebiscito. Fu la residenza storica dei viceré spagnoli per oltre centocinquanta anni, della dinastia borbonica dal 1734 al 1861, e, a seguito dell’Unità d’Italia, dei Savoia.

Il Palazzo Reale è stato costruito a partire dal 1600, per raggiungere il suo aspetto definitivo nel 1858. Si tratta di secoli e secoli di storia, nelle cui pieghe si annidano molteplici curiosità. Come tanti edifici antichi, infatti, anche questo palazzo vanta le sue leggende e soprattutto i suoi spettri. Sono due in particolare quelli che si dice dimorino nelle sue sale.

Il primo spettro, che probabilmente è anche il più celebre, pare sia quello di Maria Carolina di Borbone, sposa di Ferdinando II di Napoli. Questa era solita dare sontuosi banchetti nelle sale del Palazzo Reale, e da queste sale sembra non se ne sia mai voluta andare. Si dice che in certe notti si sentano strane voci, sussurri e bisbigli.

Il secondo fantasma, che qualcuno sostiene di aver visto entrare e uscire da Palazzo Reale, sarebbe quello di Padre Rocco, monaco domenicano vissuto nel ‘700, la cui statua in cera è visibile presso il museo di San Martino. Padre Rocco vestì l’abito domenicano col nome di Gregorio, vivendo per sessantaquattro anni nel Convento di Santo Spirito di Palazzo e prodigandosi per gli orfani, i disoccupati ed i ragazzi di strada. Stimato e rispettato dalla gente, fu benvoluto anche dai sovrani, per questo entrava liberamente a Palazzo Reale venendo persino salutato militarmente dalle sentinelle.

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