Palazzo Ducale di Mantova

Palazzo Ducale – Il fantasma di Agnese Visconti

Il Palazzo Ducale di Mantova, noto anche come reggia dei Gonzaga, è uno dei principali edifici storici cittadini, celebre per essere stato dal 1308 la residenza ufficiale dei signori di Mantova, i Bonacolsi, e quindi la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi della città virgiliana.

Ogni duca ha voluto aggiungere un'ala per sé e per le proprie opere d'arte. Il risultato è un'area di più di 35.000 metri quadrati che ne fanno la sesta reggia più estesa in Europa dopo i palazzi del Vaticano, il Palazzo del Louvre, la Reggia di Versailles, la Reggia di Caserta e il Castello di Fontainebleau.

Come tutti gli edifici storici che hanno percorso i secoli, anche il Palazzo Ducale vanta i suoi segreti, i suoi aneddoti e soprattutto…i suoi spettri.

In quella che oggi è Piazza Pallone, cortile del palazzo ducale, una targa ricorda la triste scomparsa di Agnese Visconti, moglie sfortunata di Francesco I Gonzaga, da questi fatta ingiustamente processare con la falsa accusa di adulterio. Le accuse si fondavano sul presunto adulterio di Agnese con il cavaliere Antonio da Scandiano. La sentenza per entrambi fu inevitabile: la pena di morte. E fu così che la mattina del 7 febbraio, a soli 28 anni, Agnese fu decapitata mentre Antonio fu impiccato.

Si racconta che fantasma della giovane vaghi ancora da queste parti e sono in molti coloro che dichiarano di aver sentito il pianto di una donna passando nella piazza, mentre altri sostengono di aver visto di notte, tra le finestre del Castello e del Palazzo, una sorta di luce spettrale che saliva e scendeva tra le stanze.

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palazzo reale

Palazzo Reale di Napoli – Celebri spettri

Il Palazzo Reale di Napoli è un antico edificio ubicato in piazza del Plebiscito. Fu la residenza storica dei viceré spagnoli per oltre centocinquanta anni, della dinastia borbonica dal 1734 al 1861, e, a seguito dell'Unità d'Italia, dei Savoia.

Il Palazzo Reale è stato costruito a partire dal 1600, per raggiungere il suo aspetto definitivo nel 1858. Si tratta di secoli e secoli di storia, nelle cui pieghe si annidano molteplici curiosità. Come tanti edifici antichi, infatti, anche questo palazzo vanta le sue leggende e soprattutto i suoi spettri. Sono due in particolare quelli che si dice dimorino nelle sue sale.

Il primo spettro, che probabilmente è anche il più celebre, pare sia quello di Maria Carolina di Borbone, sposa di Ferdinando II di Napoli. Questa era solita dare sontuosi banchetti nelle sale del Palazzo Reale, e da queste sale sembra non se ne sia mai voluta andare. Si dice che in certe notti si sentano strane voci, sussurri e bisbigli.

Il secondo fantasma, che qualcuno sostiene di aver visto entrare e uscire da Palazzo Reale, sarebbe quello di Padre Rocco, monaco domenicano vissuto nel '700, la cui statua in cera è visibile presso il museo di San Martino. Padre Rocco vestì l'abito domenicano col nome di Gregorio, vivendo per sessantaquattro anni nel Convento di Santo Spirito di Palazzo e prodigandosi per gli orfani, i disoccupati ed i ragazzi di strada. Stimato e rispettato dalla gente, fu benvoluto anche dai sovrani, per questo entrava liberamente a Palazzo Reale venendo persino salutato militarmente dalle sentinelle.

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fantasma di Azzurrina

Castello di Montebello – Il fantasma di Azzurrina

La leggenda del fantasma di Azzurrina, che si dice dimori nel castello di Montebello di Torriana, si basa come spesso accade su una storia vera.

Nata intorno al 1370, Azzurrina sarebbe stata la figlia di Ugolinuccio o Uguccione di Montebello, feudatario di Montebello di Torriana. E sarebbe prematuramente scomparsa il 21 giugno del 1375, il giorno del solstizio d'estate.

Si dice che fosse una bambina albina e che la madre decise di tingerle periodicamente i capelli di nero. Tuttavia, dato che li tingeva con pigmenti di natura vegetale estremamente volatili, questi, complice la scarsa capacità dei capelli albini di trattenere il pigmento, avevano dato alla chioma della bimba riflessi azzurri come i suoi occhi. Così avrebbe avuto origine il suo soprannome di "Azzurrina".

Si racconta che il 21 giugno del 1375, mentre il padre era lontano dalla sua residenza, Azzurrina, sempre vigilata da due armigeri, giocasse nel castello di Montebello di Torriana con una palla di stracci mentre fuori infuriava un temporale. Secondo il successivo resoconto delle guardie, la bambina avrebbe inseguito la palla caduta dalla scala all'interno della ghiacciaia sotterranea, nell'intento di recuperarla. Dopodiché, scomparve letteralmente nel nulla e nessuna traccia fu più trovata né di lei né della palla. Il temporale sarebbe cessato con la scomparsa di Azzurrina.

Da allora il fantasma della bambina torna a far sentire la sua voce ogni cinque anni, in concomitanza con il cadere del solstizio d'estate.

Divenne celebre il solstizio del 1990. Il Castello di Montebello era aperto a Museo da appena un anno, ciononostante, la leggenda era già di dominio pubblico. C’era così chi si schierava a sostenerla ciecamente, chi la contestava, chi la temeva, ma tutti ne parlavano. Il 21 giugno, tecnici del suono interessati a tali episodi effettuarono le prime registrazioni attraverso l’uso di sofisticate apparecchiature. Tutte le frequenze furono incise. In sede di studio, si decise di procedere all’ascolto: tuoni, uno scrosciare violento di pioggia, poi... un suono.

Ancora oggi, coloro che ascoltano quelle registrazioni hanno reazioni diverse. Alcuni sostengono di udire il pianto di una bambina, altri una risata, molti dicono di sentirci una voce, di distinguerci una parola, tanti altri sostengono di non sentirci né più né meno che vento e pioggia nel temporale. Il fantasma di Azzurrina non smette tuttavia di far parlare di sé.

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Dama Nera di Parco Sempione

La Dama Nera - Lo spettro di Parco Sempione

Parco Sempione, il più celebre e grande di Milano, è un parco che risale al XV secolo, situato proprio accanto al famoso Castello Sforzesco. In questo luogo sempre molto frequentato, si trovano diverse sculture ed edifici. Antichi palazzi che hanno dato lustro alla storia artistica e culturale di Milano. Ma qui si dice che si aggiri anche una presenza inquietante: la Dama Nera.

Secondo la leggenda si tratterebbe dello spettro di una dama misteriosa, la quale apparirebbe, soprattutto nelle sere d’estate, con il volto nascosto da un nero velo, percorrendo tutto il parco da sola e a piedi. I testimoni che raccontano di averla incontrata, asseriscono che abbia un atteggiamento schivo e che non ami attirare l’attenzione. Pare addirittura che se venga in qualche modo infastidita o disturbata, ella sparisca e non si faccia più vedere per parecchi giorni.

Ma alcuni racconti sono molto più tetri. Altre versioni narrano che nelle sere di nebbia, quando Parco Sempione è deserto, capiti di sentire un odore intenso di violette. Una donna bellissima avvolta con un lungo vestito nero e un velo oscuro che ne copre il viso si avvicinerebbe agli avventori, porgendogli la mano gelida. Poi, li trascinerebbe lungo sentieri nascosti del parco, dentro una nebbia sempre più fitta, fino a raggiungere una grande villa.

All'interno di tale villa la Dama si concederebbe ai poveri malcapitati per poi mostrare loro il volto: un teschio con le orbite vuote, che li farebbe fuggire a gambe levate. La leggenda vuole che tutti gli uomini vittime della Dama perdano il senno e conoscano un amore così forte da condurli alla follia. Essi trascorrerebbero la parte rimanente della loro vita a cercare di ritrovare la villa dell'oscura signora.

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