palazzo vecchio e gli UFO

Palazzo Vecchio - Il dipinto con l'UFO

Palazzo Vecchio è da secoli l'antica sede del potere fiorentino e nasconde tesori di rara bellezza. Impossibile citarli tutti, dal Salone dei Cinquecento allo Studiolo di Francesco I, senza dimenticare i resti dell'antico teatro romano o ancora il suggestivo Quartiere degli Elementi. Ma oggi vi vogliamo parlare di un argomento piuttosto curioso. Perché per quanto assurdo, Palazzo Vecchio avrebbe una qualche connessione con gli UFO, gli oggetti volanti non identificati. Non ci credete?

Se andate al secondo piano di Palazzo Vecchio, nella Sala D’Ercole, potrete ammirare il dipinto dal titolo "Madonna con Bambino e San Giovannino". Si tratta di un tipico “tondo” raffigurante la Madonna con Gesù bambino e il piccolo San Giovanni. Quest'opera, attribuita alla bottega di Filippino Lippi, ha recentemente acquisito una certa notorietà per la raffigurazione di un probabile UFO. Se si analizza infatti l'opera, in basso a destra, proprio alle spalle della Madonna, si scorge un pastore accompagnato da un cane. Le due piccole figure però, invece che badare al gregge come ci si aspetterebbe, si trovano intente a scrutare il cielo sopra di loro.

Se si alza ancora lo sguardo, seguendo quello del pastore e dell'animale, si nota come l'artista abbia inserito un elemento a dir poco singolare nella volta celeste: un oggetto di colore grigio e dalla forma circolare. Un oggetto con delle piccole sporgenze che ricordano una sorta di navicella in movimento. In poche parole, un disco volante

La maggior parte dei critici d'arte ha ovviamente rifiutato questa teoria, sostenendo che lo strano oggetto rappresenterebbe piuttosto la nube che illuminò la Nascita di Cristo, elemento ricorrente in numerose altre opere. Il dipinto tuttavia non smette di esercitare un certo fascino e ancora oggi guardandolo suscita qualche perplessità.

Piaciuta questa curiosità? Se vuoi scoprire i segreti, le leggende e i misteri di Firenze, scarica l’app delle curiosità. Scarica Secret Maps!

 


Villa Foscari

Villa Foscari – Elisabetta Dolfin, la dama bianca

Villa Foscari, detta La Malcontenta, è una villa veneta progettata da Andrea Palladio nel 1559. Si trova a Malcontenta, località in prossimità di Mira nella provincia di Venezia, lungo il Naviglio del Brenta. E fu realizzata per i fratelli Nicolò e Alvise Foscari, appartenenti a una delle famiglie più potenti della Repubblica di Venezia. La residenza ha un carattere maestoso, quasi regale, sconosciuto a tutte le altre ville palladiane, cui contribuisce la decorazione interna, opera di Giovanni Battista Zelotti e di Battista Franco.

Ma anche la splendida dimora progettata dal Palladio ha i suoi segreti e, come molte dimore antiche, può vantare il suo spettro. Tra le sue stanze si dice infatti che si aggiri il fantasma di Elisabetta Dolfin, moglie del nobile Nicolò Foscari, additata a Venezia come dama licenziosa, spudorata e infedele, malgrado si sia sempre proclamata innocente.

Foscari la esilò nella bellissima villa che divenne la sua prigione, probabilmente per nulla dorata, fino alla sua morte. Il parco della villa era incolto e pieno di erbacce e rimane avvolto nel mistero il fatto di come la donna sia riuscita a sopravvivere. Nessuno le portò mai degli alimenti e nessuno visse mai con lei nella villa; su queste strane circostanze circolano ipotesi e aneddoti. Dopo la sua scomparsa, la dama bianca si dice che sia stata avvistata da coloro che frequentavano la villa, intravista per alcuni secondi nelle sue stanze.

Piaciuta questa curiosità? Se vuoi scoprire i segreti, le leggende e i misteri del Veneto, scarica l’app delle curiosità. Scarica Secret Maps!