Il Palazzo Ducale di Mantova, noto anche come reggia dei Gonzaga, è uno dei principali edifici storici cittadini, celebre per essere stato dal 1308 la residenza ufficiale dei signori di Mantova, i Bonacolsi, e quindi la residenza principale dei Gonzaga, signori, marchesi ed infine duchi della città virgiliana.

Ogni duca ha voluto aggiungere un’ala per sé e per le proprie opere d’arte. Il risultato è un’area di più di 35.000 metri quadrati che ne fanno la sesta reggia più estesa in Europa dopo i palazzi del Vaticano, il Palazzo del Louvre, la Reggia di Versailles, la Reggia di Caserta e il Castello di Fontainebleau.

Come tutti gli edifici storici che hanno percorso i secoli, anche il Palazzo Ducale vanta i suoi segreti, i suoi aneddoti e soprattutto…i suoi spettri.

In quella che oggi è Piazza Pallone, cortile del palazzo ducale, una targa ricorda la triste scomparsa di Agnese Visconti, moglie sfortunata di Francesco I Gonzaga, da questi fatta ingiustamente processare con la falsa accusa di adulterio. Le accuse si fondavano sul presunto adulterio di Agnese con il cavaliere Antonio da Scandiano. La sentenza per entrambi fu inevitabile: la pena di morte. E fu così che la mattina del 7 febbraio, a soli 28 anni, Agnese fu decapitata mentre Antonio fu impiccato.

Si racconta che fantasma della giovane vaghi ancora da queste parti e sono in molti coloro che dichiarano di aver sentito il pianto di una donna passando nella piazza, mentre altri sostengono di aver visto di notte, tra le finestre del Castello e del Palazzo, una sorta di luce spettrale che saliva e scendeva tra le stanze.

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