Il castello di Donnafugata si trova nel territorio del comune di Ragusa. L’attuale costruzione, al contrario di quanto il nome possa far pensare, è una sontuosa dimora nobiliare del tardo ‘800. Anche se in realtà, la prima costruzione sembra sia dovuta ai Chiaramonte, conti di Modica nel XIV secolo.

Il castello, diviso su tre piani, conta oltre 120 stanze di cui una ventina sono oggi fruibili ai visitatori. Visitando le stanze che contengono ancora gli arredi ed i mobili originali dell’epoca, sembra quasi di fare un salto nel passato, nell’epoca degli ultimi “gattopardi”.

Ci sono varie ipotesi sull’origine del nome del castello di Donnafugata. La leggenda narra che la principessa Bianca di Navarra fu imprigionata dal conte Bernardo Cabrera, signore della Contea di Modica, ma che riuscì a fuggire attraverso le gallerie che conducevano nella campagna che circonda il palazzo. Da ciò sarebbe poi derivato il termine “Donnafugata”. In realtà la costruzione del castello è successiva alla leggenda. Secondo un’altra interpretazione il nome del castello è la libera trascrizione del termine arabo “ʻAyn al-Ṣiḥḥat” (Fonte della Salute), che in siciliano divenne “Ronnafuata”, da cui la denominazione attuale. Ma è possibile avanzare un’ipotesi ulteriore, cioè che il nome della località possa fare riferimento a un tragico e doloroso episodio verificatosi in questo luogo, ovvero il possibile ritrovamento, in un imprecisato momento storico, di un corpo femminile deceduto per soffocamento (“donna affucata”, cioè ” donna soffocata” o “donna morta per soffocamento”).

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