Il Castello della Zisa, il cui nome deriva dall’arabo «al-Aziz», che significa «glorioso», «magnifico», è un edificio sorto fuori le mura della città di Palermo, all’interno del parco reale normanno. Si tratta di una costruzione che risale al XII secolo, periodo della dominazione normanna in Sicilia.

Commissionato dal re Guglielmo I D’Altavilla per farne una sua residenza estiva, fu realizzato da architetti arabi. L’influsso della precedente dominazione, infatti, era ancora molto forte e i normanni, affascinati dalla cultura islamica, ne seguirono lo stile.

Nel castello della Zisa vive ancora oggi una leggenda, la “leggenda dei Diavoli”, conosciuta ai più con il nome di “Diavoli della Zisa”. All’interno del palazzo si trova infatti un affresco composto da una quantità notevole di figure mitologiche, il cui numero ad oggi risulta ancora indefinito. Il rompicapo deriva dal fatto che contare le figure dell’affresco, risulta spesso difficile perché si è costretti a far un giro su se stessi con il capo rivolto verso l’alto e pertanto capita di perdere il conto.

La leggenda vuole al centro di questo simpatico mistero, un tesoro d’oro, riposto da qualche parte dentro l’edificio e visibile solo a colui che sarà in grado di contare le figure sull’affresco.

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