La Cripta del Peccato Originale è una chiesa-grotta di Matera scoperta nel 1963 presso la Masseria Dragone. Si tratta di un luogo assolutamente unico al mondo, che per la meraviglia degli affreschi realizzati, è considerato la “Cappella Sistina del rupestre”.

La Cripta, scavata nella roccia lungo la parete della Gravina di Picciano, sorse nel periodo compreso tra l’VIII e il IX secolo. Probabilmente, il cenobio apparteneva all’ordine benedettino, come testimoniato da alcuni elementi che caratterizzano il ciclo di affreschi presenti al suo interno. La cripta è stata chiamata per secoli Grotta dei Cento Santi, proprio perché completamente coperta di dipinti. La pittura è di chiaro stampo longobardo, con pochi riferimenti all’arte bizantina, dovuti all’arrivo in Italia nel periodo di papi orientali, e alla pittura romana. Lo si capisce dalla linea di disegno semplice, i ricchi abiti e i volti espressivi.

Tra gli affreschi, colpisce in maniera particolare un grande pannello della Genesi. Si tratta di una splendida Bibbia figurata in grado di descrivere le sacre scritture ai tanti fedeli analfabeti. Il pannello mostra scene tratte dell’Antico Testamento, in particolare della Creazione e del Peccato Originale, a cui la chiesa deve la denominazione. La parete di fondo ne racconta alcuni episodi: la Creazione di Adamo ed Eva, Eva tentata dal serpente, Eva che offre il frutto proibito ad Adamo. La parete sinistra è movimentata invece da tre nicchie. Qui fanno bella mostra le raffigurazioni delle triarchie degli Apostoli, della Vergine Regina e degli Arcangeli.

Dopo anni di desolante abbandono la chiesa rupestre è stata restaurata ed è possibile visitarla previa prenotazione.

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