La Domus dei Tappeti di Pietra è uno dei più incredibili siti archeologici italiani scoperti negli ultimi decenni. Tutto ebbe inizio nel 1993 durante i lavori per la costruzione di alcune autorimesse sotterranee in via D’Azeglio 47, a Ravenna. Dalle analisi condotte emerse un palazzo interamente decorato con meravigliosi mosaici e intarsi marmorei, risalente al periodo bizantino. Inaugurata dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nell’ottobre del 2002, la Domus è stata insignita del Premio Bell’Italia 2004 e del Premio Francovich 2017.

Il luogo si trova all’interno della settecentesca Chiesa di Santa Eufemia, in un vasto ambiente sotterraneo situato a circa 3 metri sotto il livello stradale, costituito da 14 ambienti pavimentati con mosaici policromi e marmi appartenenti ad un edificio privato bizantino del V-VI secolo.

Di particolare interesse e bellezza, i mosaici sono decorati con elementi geometrici, floreali e figurativi ritenuti unici. È il caso della “Danza dei Geni delle Quattro Stagioni”, rarissima rappresentazione che mostra i Geni danzare in cerchio, oppure della figura del “Buon Pastore”, ritratto in una versione differente dall’usuale rappresentazione cristiana. Questi risulta infatti molto giovane, con i capelli corti. Indossa una tunica color azzurro con una stoffa arancione sotto il collo e dei calzari ai piedi. Inoltre, regge un bastone con il braccio sinistro, ed alla sua destra e alla sua sinistra appaiono due cerbiatti. Dietro i cerbiatti si trovano due alberi alti come il Buon Pastore, con due uccelli sui rami.

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