Quella di Paestum è stata probabilmente una delle più grandi città greche sulla costa del Mar Tirreno in Magna Grecia. Dopo la sua fondazione da parte dei coloni greci con il nome di Poseidonia, fu conquistata dai Lucani e infine dai Romani, che diedero alla città il suo nome attuale.

Gli scavi di Paestum sono noti per i loro tre antichi templi greci, che ancora oggi si presentano in un ottimo stato di conservazione. I tre magnifici templi dorici sono dedicati a Poseidone, Era e Cerere.

Il Tempio di Era è il più antico dei tre templi, costruito circa intorno al 550 aC. A volte è denominato la Basilica, sulla base di un errore commesso da alcuni archeologi del passato che pensarono che fosse un edificio pubblico romano, nel senso che il termine romano indica un luogo adibito a sede di tribunale ed alle assemble che tenevano i cittadini.

Il Tempio di Nettuno è considerato come l’esempio più perfetto dell’architettura dorica templare in Italia e in Grecia. L’attribuzione a Nettuno si deve agli eruditi del ‘700 che ritennero l’edificio costruito in onore del dio Poseidon-Nettuno che dà nome alla città. Studi recenti lo attribuiscono invece ad Apollo, nella sua veste di medico.

Il Tempio di Cerere (o Atena), costruito circa cinquant’anni prima del Tempio di Nettuno e 50 anni dopo quello di Era, ha delle particolarità che lo distinguono dagli altri due templi e lo rendono uno dei più interessanti dell’architettura greca. Il frontone alto e il fregio dorico composto di larghi blocchi di calcare rendono questo edificio unico.

Oltre ai tre templi, la parte centrale del sito di Paestum è costituita dal Foro Romano, con ampie fondamenta di vari edifici pubblici e privati. Nel nord-ovest del foro si trova infine un piccolo anfiteatro romano, di cui solo la metà meridionale è visibile.

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