Ca' Dario

Ca' Dario – La leggenda del palazzo maledetto

Oggi vi portiamo a Venezia, per raccontarvi la storia di un celebre palazzo con una sinistra fama: Ca' Dario. Questo antico edificio, situato al civico 353 nel sestiere di Dorsoduro, si affaccia direttamente sul Canal Grande. L'edificio venne commissionato all'architetto Pietro Lombardo nel 1479 da Giovanni Dario come dote nuziale per la propria figlia Marietta. Quest'ultima era infatti la promessa sposa di Vincenzo Barbaro, un ricco mercante di spezie proprietario dell'omonimo palazzo in Campo San Vio.

Giovanni non poteva sapere che il suo dono si sarebbe trasformato in un incubo.

Ca’ Dario è infatti tristemente celebre per la presunta maledizione che graverebbe su esso: secondo la leggenda i suoi proprietari sarebbero destinati alla bancarotta o a morire di morte violenta. La prima vittima di tale maledizione sarebbe stata proprio Marietta, la figlia di Giovanni Dario, che si tolse la vita in seguito al tracollo finanziario del marito. Anche quest’ultimo, tuttavia, non ebbe una lieta fine e fu a sua volta ucciso per accoltellamento. Mentre il figlio della coppia morì in un agguato sull’isola di Creta. Una maledizione che sembra non avere fine e che di anno in anno aumenta la sinistra fama dell’edificio.

La tragedia più recente pare risalga al 2002 quando, una settimana dopo aver affittato Ca’ Dario per una vacanza Venezia, il bassista John Entwistle morì di infarto.

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Collezione Peggy Guggenheim

Venezia – La Collezione Peggy Guggenheim

La Collezione Peggy Guggenheim è uno dei più prestigiosi musei d’arte moderna al mondo, che comprende centinaia di opere d’arte. Ha sede presso Palazzo Venier dei Leoni, in quella che un tempo era la casa di Peggy Guggenheim, ex-moglie dell'artista Max Ernst e nipote del magnate Solomon R. Guggenheim.

Questo museo, pur raccogliendo una collezione in qualche modo più piccola e concentrata di quelle degli altri musei Guggenheim, è comunque uno dei principali punti di riferimento italiani nel campo dell'arte europea e statunitense della prima metà del ventesimo secolo.

Il grande amore della mecenate per le avanguardie del Novecento, dall’astrattismo al futurismo, ha permesso di dar vita ad una delle più ricche collezioni del settore, comprendente i capolavori di artisti come Boccioni, Chagall, Dalì, Magritte, Modigliani, Picasso, Warhol e molti altri. L’opera più celebre? Sicuramente il bronzo del 1948 “L'angelo della città” di Marino Marini, posizionato davanti al palazzo Venier dei Leoni, dove si trova il museo.

Il luogo tuttavia non ospita soltanto la collezione personale di Peggy Guggenheim, ma anche grandi opere della Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, il Patsy R. and Raymond D. Nasher Sculpture Garden e molte mostre temporanee.

Ma la Collezione Peggy Guggenheim non è solo un semplice museo. Infatti, qui vengono spesso organizzate cene di gala, eventi esclusivi e visite private alla collezione o alle mostre temporanee, concedendo l’uso esclusivo del giardino, della terrazza panoramica sul Canal Grande e del Museum Café, come in occasione dei popolari appuntamenti durante la stagione estiva.

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san marco

Basilica di San Marco – La leggenda delle scarpe d’oro

La Basilica di San Marco è uno dei simboli dell'arte veneta e della cristianità. Unitamente al campanile e alla piazza di San Marco, forma il principale luogo architettonico di Venezia.

L’edificio è molto antico. Si narra che la prima chiesa dedicata a San Marco, voluta da Giustiniano Partecipazio, fu costruita accanto al Palazzo Ducale nell'828 per ospitare le reliquie di San Marco. Queste reliquie furono trafugate, secondo la tradizione, ad Alessandria d'Egitto da due mercanti veneziani: Buono da Malamocco e Rustico da Torcello. La primitiva chiesa venne poco dopo sostituita da una nuova, sita nel luogo attuale e costruita nell'832. Questa però andò in fiamme e così ne fu costruita un'altra. La nuova consacrazione avvenne nel 1094; la leggenda colloca nello stesso anno il ritrovamento miracoloso in un pilastro della basilica del corpo di San Marco, che era stato nascosto durante i lavori in un luogo poi dimenticato.

Parlando di leggende, la Basilica ne custodisce davvero tante ed una di queste è la leggenda delle scarpe d’oro. All'interno della Cattedrale, nella Cappella Zen, si trova infatti una statua particolare, la "Vergine col Bambino". Si tratta di un’opera in bronzo con una scarpa dorata, a cui è legata una suggestiva storia. Si racconta che un giorno un povero fedele donò alla Madonna l’unica cosa che possedesse, un paio di vecchie scarpe, ed esse miracolosamente si trasformarono in oro. Delle due scarpe, tuttavia, ne rimane una sola, perché pare che in seguito, una donna ridotta in miseria, pregando davanti alla statua della Vergine, la supplicò di aiutarla. Miracolosamente, una delle scarpe dorate si sfilò e finì nelle mani della donna, che riuscì così ad uscire dalla miseria.

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