Il Vicolo dei Lavandai è punto di ritrovo di tanti milanesi situato nel Quartiere dei Navigli, un angolo pittoresco costellato da numerosi locali alla moda e meta di tantissimi turisti.

Il luogo è anche caratterizzato da interessanti curiosità, più o meno conosciute. Ad esempio, nel Vicolo dei Lavandai, è possibile ammirare un curioso lavatoio risalente al secolo scorso. Una testimonianza di un tempo in cui non esisteva la lavatrice e, di conseguenza, si era costretti a far ricorso a delle metodologie manuali.

Altro aspetto che suscita curiosità è che, a differenza di quanto si è soliti pensare, qui, ad occuparsi di lavare i panni non erano le donne, bensì gli uomini. Infatti, furono proprio loro che crearono una propria e vera associazione di mestiere. Nata nel 1700, la Confraternita dei Lavandai, tra l’altro, aveva in Sant’Antonio da Padova il suo protettore e fu proprio a lui che dedicarono la chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio, collocata ad appena cento metri dal Vicolo dei Lavandai.

Lungo questo vicolo meneghino scorre inoltre un ruscello, “el fosset”, il quale veniva alimentato direttamente dall’acqua proveniente dal Naviglio Grande. Qui, in quella che era nota come “brellin”, ossia un asse di legno, insaponavano i panni.

Recentemente restaurato, il Vicolo dei Lavandai, anfratto del Naviglio Grande, ha saputo mantenere intatto il suo fascino. Testimonianza del passato della città meneghina, venne ad essere in uso fino agli anni Cinquanta, ed oggi è ancora lì, ad incantare milanesi e non.

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